Iscrizione al bollettino settimanale

Il Papa ringrazia i censori

... prendiamo in considerazione l'esempio che ci è stato dato dal più grande Papa del nostro secolo, che Pio XII ha elevato alla gloria degli altari: mi riferisco a san Pio X.

Il cardinal Ferrari, arcivescovo di Milano, aveva reagito con violenza contro giuste critiche fatte dal quotidiano cattolico L'Unità cattolica a una pubblicazione infetta da modernismo, appoggiata dal porporato. San Pio X accorse in difesa del giornale. Scrisse allora all'illustre prelato:

“Mi meraviglio [...] che l'Eminenza Vostra riguardi le giuste osservazioni dell'Unità come un affronto a Lei diretto, quasi Ella fosse meno avveduto e meno devoto alla S. Sede. Che cosa dovrebbe dire in questo caso il Papa quando legge le santissime critiche fatte al Corriere d'Italia, all'Osservatore Romano e al Maestro dei Sacri Palazzi, che dà l'imprimatur a libri, che sono poi condannati dall'Indice? Il Papa ringrazia i censori, che lo aiutano a conoscere il male da lui inosservato” (1).

Il lettore capisce, senza dubbio, che san Pio X allude qui alle critiche allora mosse contro la Santa Sede, a proposito di pubblicazioni sull'organo ufficioso L'Osservatore Romano, e delle decisioni del Maestro dei Sacri Palazzi, alto dignitario vaticano, persona di fiducia del Papa. Con un gesto sublime, pieno di giustizia e mansuetudine, il grande santo non evita in questa occasione la responsabilità che gli tocca per l'accaduto. Anzi, accetta le critiche sagaci e giuste come una autentica collaborazione. E ringrazia.

Questo gesto di umiltà non ha per nulla disonorato il Papa che oggi è venerato come santo da tutto l'orbe cattolico.

 

 

 

(1) San Pio X, Lettera al cardinale Andrea Ferrari, arcivescovo di Milano, in Lettere, raccolte da Nello Vian, Gregoriana editrice, Padova 1958, 2° ed. riveduta, p. 360.



Fonte: Associazione Tradizione Famiglia Proprietà

 

 

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