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Religiosi nativi della parrocchia

 

 PretiSuoreNativiRiese.jpgFoto recente del gruppo di sacerdoti e suore originari di Riese.

La Comunità Parrocchiale di Riese Pio X, ha sempre donato vocazioni speciali di consacrazione a Dio (numerosi sacerdoti e religiose) e lode riconoscente al Signore.

Serie sacerdoti nati in parrocchia dal 1769 al 1956

Giuseppe Monico, nato nel 1769, Parroco

S. Em. Jacopo Monico, 1778, Cardinale Patriarca (*)

Gio. Maria Monico, 1813, Parroco

Girolamo Barbirolo, 1819, Parroco

Giacomo Sarto, 1828, Cappellano

Giuseppe Sarto fu A., 1828, Cappellano Convento

Giuseppe Sarto fu GB., 1835, San Pio X (*)

mons. Luigi Bistacco, 1842, canonico

mons. Giovanni Bottio, 1848, Arciprete

Giovanni Giacomelli, 1862, Parroco

mons. Giobattista Parolin, 1870, Canonico

mons. Lodovico Parolin, 1881, Arciprete

Giuseppe Polo, 1886, Francescano

Giobatta Merlo, 1890, Parroco

mons. Giuseppe Cirotto, 1891, Canonico

Giuseppe Favaro, 1895, Arciprete

Umberto Simeoni, 1897, Cappellano

Arsenio Favrin, 1902, Missionario PIME, †15/07/1964 Nuova Delhi (India)

Angelo Zardo, 1904, Arciprete

mons G.B. Lino Zanini, 1909, Cons. di nunziatura (*)

Aquino Masaro, 1910, Parroco

Giuseppe Berno, 1911, Salesiano (*)

Ermenegildo Berno, 1912, Arciprete

Tarcisio Fantin, 1912, Salesiano

prof. A. Gino Giacomelli, 1913, Insegnante

Pasquale Borsato, 1914, Arciprete

Angelo Pastro, 1914, Missionario Camilliano

Primo Tieppo, 1918, Coadiutore

Luigi Simeoni, 1919, Coadiutore

Emilio Tombolato, 1919, Arciprete

Ugo De Luchi, 1920, Coadiutore

Adelino Gatto, 1922, Insegnante

Francesco Fantin, 1923, Missionario

Angelo Martini, 1924, Assistente dioc. G.I.A.C.

Pietro Tonello, 1926, Francescano

Aquino Berno, 1928, Coadiutore (*)

Da aggiungere i sacerdoti Marchesan Fortunato (arciprete), Marchesan Emilio (Parroco) e Toso Virginio (coadiutore), nati extra parrocchia, ma da bambini domiciliati a Riese, dove hanno celebrato la 1° messa.

(*) Religiosi citati anche qui sotto. Fonte: Ignis Ardens dicembre 1956

Cardinale Jacopo Monico

Card J Monico SilvanoZamprogna 400x470Ritratto del Cardinale Jacopo Monico presente nella Chiesa Parrochciale di Riese (Foto Silvano Zamprogna)Solitamente nel bosco tutti ammirano la pianta più maestosa, e magari non ci si accorge delle altre piante, pur significative per la qualità, il fusto, la vetustà, la chioma. E chi si accorge del ricco sottobosco?

E' capitata una cosa simile a Riese, dove la la personalità e il ruolo di Giuseppe Melchiore Sarto, diventato Papa e anche Santo, ha lasciato in disparte altre personalità di rilievo, e alle quali forse dobbiamo il merito di aver creato l'humus, cioè un clima favorevole - nel caso specifico - alla vitalità religiosa e alla sensibilità vocazionale, se non anche l'entusiasmo per le vocazioni di speciale consacrazione, nella parrocchia di Riese.

Il personaggio più conosciuto per i suoi ruoli e per le sue relazioni con Pio X, è il Cardinale Jacopo Monico, nato nella casa che sta di fronte alla Canonica, dove è ricordato da una lapide.

   > La vita di Jacopo Monico, due aspetti tratti da due libri

Arcivescovo Lino Zanini

Lino Zanini (Riese, 6 maggio 1909 – Roma, 25 ottobre 1997) è stato un arcivescovo cattolico e nunzio apostolico italiano. Nato il 6 maggio del 1909 a Riese, dopo essere divenuto sacerdote nel 1933 operò presso le parrocchie di Jesolo e di Chirignago.

Mons Lino ZaniniNel 1939 Pio XII lo insignì del ruolo di cameriere segreto soprannumerario, e in seguito, nel 1957, di incaricato d'affari in Iran. Il 16 giugno 1959 Giovanni XXIII lo nominò arcivescovo titolare di Adrianopoli di Emimonto e nunzio apostolico di Repubblica Dominicana, Porto Rico e Antille.

Dal 1962 fu per 3 anni delegato apostolico in Giordania, Cipro, Gerusalemme e in Palestina. Nel gennaio 1964 ricevette papa Paolo VI nel suo primo viaggio in Terra Santa e fu testimone dello storico incontro ecumenico tra il papa e il patriarca di Costantinopoli Atenagora di Costantinopoli. Dal 1966 fu nunzio apostolico nella Repubblica Araba Unita, dal 1969 nunzio apostolico in Argentina, finché nel 1973 divenne canonico vaticano ed ebbe anche l'incarico di delegato della basilica e della fabbrica di San Pietro per la tutela dei patrimoni storici ed artistici della Santa Sede. Furono di sua iniziativa i lavori di restauro delle grotte vaticane e delle cappelle della basilica di San Pietro.

Morì il 25 ottobre 1997 all'età di 88 anni. Il suo corpo fu sepolto nel cimitero di Riese, il suo paese natale, che nel frattempo aveva ottenuto il nome di Riese Pio X, e poi traslato nel santuario della Beata Vergine delle Cendrole, dove tuttora riposa. (Fonte: Wikipedia)

> Altre informazioni e commenti sulla vita di Lino Zanini.

 

don Giuseppe Berno

Salesiano dal 11/09/1938, Missionario Salesiano in Venezuela

Biografia:

  • Nasce il 24 Febbraio 1911 a Riese Pio X (TV) da papà Martino e mamma Antonia Giacomazzi.
  • Battezzato lo stesso giorno.
  • Mamma Antonia scelse il nome: “si chiamerà Bepi, come il papa (San Pio X), perché voglio che questo mio figlio sia prete, come lui”.
  • Comincia la storia salesiana di Don Giuseppe Berno: prima Legnano, poi Trento. Primi anni di formazione e di preparazione fino al noviziato.
  • Nel 1929, appena diciottenne chiede di poter partire come giovane missionario per il Venezuela.
  • Dal 1930 al 1938 gli studi filosofici e teologici
  • Nel 1938, il 30 ottobre festa di Cristo Re, è ordinato sacerdote a La Vega – Caracas.
  • Nel 1961, a cinquant’anni, don Giuseppe riceve un invito da Mons. Segundo Garcia, Vicario Apostolico dell’Amazonas e dell’Alto Orinoco: “perché non vieni con me, nelle missioni? C’è molto da fare!” Accettò subito e incondizionatamente.
  • I primi sette anni li passò a Puerto Ayacucho, la sede episcopale e capitale dell’Amazzonia venezuelana. Lì fu pro-vicario, monsignore e direttore dell’opera salesiana: nel 1967 insieme con due grandi missionari, padre Cocco e padre Bonvecchio, don Giuseppe penetra nella selva vergine dell’Amazzonia venezuelana e lì vi rimane ininterrottamente per 20 anni! Prima a Mavaca, poi ad Ocamo quindi a El Planatal.
    Solo Dio e Maria Ausiliatrice sanno la vita di privazioni e di sacrifici di un missionario, specialmente quando si fa il primo viaggio di esplorazione, il primo contatto con le differenti tribù: i Guaikos, poi chiamati Yanomami, gli Yekuanas, i Makiritare e anche altre tribù già in contatto con l’uomo bianco come i Guajibos, i Piaroa ecc.
    Percorrere la selva ostile, i fiumi in piena pericolosi, i mille e mille canali naturali d’acqua nella selva dagli acquazzoni tropicali.
    Stabilire contatti umani d’incontro, d’accettazione e di vincolo con tribù ed etnie dalle lingue incomprensibili e dagli usi e costumi contrari ai propri, convivere insieme, essere uguali in umiltà e semplicità, farsi tutto a tutti, come dice San Paolo, per cercare di attrarre qualcuno alla proposta del Vangelo.
    Don Giuseppe è rimasto famoso per sue carte geografiche dell’Alto Orinoco, per lo studio delle lingue autoctone, per l’interpretazione dei segni e dei suoni di quelle culture primitive.
    Anche da questo punto di vista è un esperto citato da numerosi studiosi e antropologi di tutto il mondo.
  • 1987 don Giuseppe torna a Puerto Ayacucho alla sede del vicariato.
  • Dal 1990 in poi, fa da vice-parroco a Puerto Ayacucho
  • Dal 2009 è a Caracas in Altamira.

Dal blog dei «nonni Adriana e Carlo» che hanno girato il sud America in Camper dal 2007 al 2009, queste sono alcune note della tappa di Caracas, in Venezuela:

"Siamo stati accampati all'interno del Vicariato dove siamo rimasti fino al giovedì 11 (ottobre 2008), giorno di gran festa per i 75 anni dell'arrivo in Amazonas dei Salesiani e per festeggiare i 70 anni di sacerdozio di Padre Josè Berno, originario di Riese Pio X. Bellissima festa e padre Berno, attorniato da tutti i presenti che cantavano accompagnati dal Vescovo Mos. Josè A'ngel Divassòn alla fisarmonica, alla consegna del Gagliardetto della Regione Veneto, ha esclamato: «meio de così cosa se poe voere!»"

 

Sul sito monografias.com si può leggere una intervista a Padre Josè Berno (in spagnolo) a proposito del suo rapporto con la tribu indigena degli Yanomami.

 

don Aquino Berno

Diocesano dal 21/06/1953

Residenza: Casa del clero - 31100 Treviso

don Adolfo Giacomelli

Diocesano dal 4/9/1960

Residenza: Via J. Monico 1 - 31039 Riese Pio X (TV)

don Gianni Zamprogna

Diocesano dal 4/9/60

Residenza: Via Montello 42 - 31044 Montebelluna (TV)

don Walter Cusinato

DonWalterCusinato.jpgSalesiano dal 8/4/1963 - Residenza: Via dei Salesiani 15 - 30174 Mestre (VE)

Nato a Riese Pio X in via Schiavonesca il 22 giugno 1935. Dopo aver frequentato la prima e seconda Avviamento professionale ad indirizzo agrario a Castelfranco Veneto per interessamento del parroco Mons. Valentino Gallo nel 1948 entrò nell’Aspirantato salesiano di Castello di Godego dove conseguì il diploma di terza media; quello di quinta ginnasio nell’Aspirantato salesiano di Trento. Chiese e ottenne di essere ammesso al noviziato che si svolse ad Albarè (VR) e si concluse con l’emissione dei voti temporanei triennali il 16 agosto 1953.

Frequentò il liceo classico e la formazione filosofica a Nave (BS) concludendo con l’esame di stato per la maturità classica presso il liceo “Tito Livio” di Padova nel 1956. Dal 1956 al 1959 fece l’esperienza di vita pratica salesiana o “Tirocinio” presso l’Istituto salesiano Centro Arti e Mestieri nell’isola di San Giorgio Maggiore (VE), una scuola professionale a servizio dei ragazzi e giovani della città di Venezia, opera appena fondata dal Conte Vittorio Cini e affidata ai Salesiani dell’Ispettoria veneta San Marco”. Dopo i voti perpetui nel 1959 venne mandato per gli studi teologici quadriennali presso l’Istituto teologico salesiano “San Marco” a Monteortone (D) dove concluse la formazione teologica e pastorale con l’ordinazione sacerdotale il giorno 8 aprile 1963 per le mani del Vescovo di Padova Mons. Gerolamo Bordignon.

Come primo impegno da sacerdote novello gli venne chiesto di iscriversi alla facoltà di ingegneria dell’Università di Padova e di insegnare materie tecniche presso il Centro professionale di San Giorgio a Venezia che divenne anche la sua comunità religiosa sino al 1970.

Conseguita la laurea in ingegneria elettronica venne destinato al Collegio salesiano Astori dove rimase sino al 1983 con compiti di insegnante, consigliere scolastico regionale, Preside. La successiva obbedienza lo manda al Collegio don Bosco di Pordenone, con il ruolo di Direttore e insegnante, impegnato nel rinnovamento e ampliamento della scuola superiore in sintonia con i cambiamenti amministrativi e culturali della nuova provincia di Pordenone, dove rimane sino al 1989.

Da questo momento inizia una esperienza diversa e innovativa anche se legata al recente passato soprattutto per quanto riguarda la sede. Poiché l’istituto salesiano con sede nell’isola di san Giorgio sta per trasferirsi a Mestre l’Ispettore lo incarica di ripensare ad una ricollocazione dei Salesiani nell’isola di San Giorgio tenendo presenti le mutate condizioni culturali, il valore strategico di Venezia dal punto di vista culturale, artistico e di richiamo mondiale.

Grazie all’apporto determinante della Facoltà di Scienze dell’Educazione (FSE) dell’Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma nasce e si sviluppa gradualmente l’Istituto Superiore Internazionale di Ricerca Educativa (ISRE) per lo studio della condizione giovanile nel Veneto, la formazione dei docenti specie della formazione professionale, l’orientamento professionale. Successivamente viene creata la Scuola Internazionale di Scienze della Formazione (SISF) che inizialmente ottiene il riconoscimento per “sponsorizzazione” (1996) da parte dell’UPS per corsi di qualifica e specializzazione post diploma e post laurea nell’area della formazione, dell’orientamento e del counseling.

In seguito ad una serie di circostanze particolari l’ISRE e la SISF sono costretti a trasferirsi a Mestre (ottobre 2004). Nonostante le difficoltà dell’improvviso trasferimento la SISF nel 2006 ottiene l’aggregazione alla FSE dell’UPS per attivare corsi di laurea triennale (Baccalaureato) e laurea magistrale (Licenza) in Psicologia clinica, Scienze della Comunicazione, pedagogia delle organizzazioni e welfare.

Salvo il periodo 1993/96, in cui venne inviato al Collegio Astori di Mogliano Veneto come direttore di quell’opera, don Walter ebbe compiti di direzione e gestione dell’opera salesiana a San Giorgio, Segretario generale dell’ISRE/SISF, membro del consiglio pastorale del Patriarcato di Venezia e del Consiglio di direzione SISF.

Dal 2005 ad oggi la sede dell’ISRE e della SISF – oggi IUSVE (Istituto Universitario Salesiano Venezia) in seguito alla scorporazione dall’ISRE dalla SISF – si trova in via dei Salesiani 15, Mestre (VE) e a Verona via Regaste San Zeno 17 ( 2^ sede diScienze della comunicazione).

Porta ancora il suo contributo come docente emerito, amministratore IUSVE, presidente ISRE.

Contatto:

 

don Sergio Borsato

Salesiano dal 25/3/1972

Residenza: Via A. Provolo 16 - 37123 Verona (VR)

don Arduino Beltrame

Diocesano dal 3/9/1972

Residenza: Corso del popolo 9 - 31100 Treviso

don Renato Gazzola

Diocesano dal 5/5/1973

Residenza: Via A. Diaz 3 - 31050 Vascon Carbonera (TV)

don Giuseppe Furlan

Diocesano dal 8/12/1974

Residenza: Via Montebelluna 2, S. Andrea oltre il Muson - 31033 Castelfranco V. (TV)

padre Rino Martignago

Missionario dal 18/5/1975

Residenza: Oblati Maria Immacolata - S.Giorgio Canavese (TO)

padre Gianni Fanzolato

Fanzolato don Gianni.jpgMissionario dal 6/3/1977

Residenza: Istituto Missionari S. Carlo - Via Marconi 94 - 60025 Loreto (AN)

6 Marzo 2017: S.Messa 40° anniversario ordinazione6 Marzo 2017: S.Messa per il 40° anniversario dell'ordinazione.

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don Gino Gatto

Religioso dal 12/3/1977

Residenza: Via Vittorio Veneto 3 - 37059 Zevio (VR)

don Giorgio Petrin

Diocesano dal 17/6/1978

Residenza: Via Vecellio 11 - 32032 Feltre (BL)

don Giuseppe Ganassin

Ganassin don GiuseppeReligioso dal 17/10/1981

DonGiuseppeGanassin e PapaFrancescoResidenza: Via Sette Sale 24, Collegio S. Vittore - 00184 Roma

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don Roberto Stradiotto

Diocesano dal 27/3/1982

Residenza: Via Graziati 2 - 31055 Quinto di Treviso (TV)

don Armando Pasqualotto

Diocesano dal 2/6/1985

Residenza: Rue Père Chevrier - 69007 Lione (Francia)

don Raffaele Baccega

Diocesano dal 16/6/1994

Residenza: Via cimitero 1 - 35153 Pieve di Soligo (TV)

don Andrea Piccolo

Gesuita dal 24/5/2003

Residenza: Via M. Massimo 7 - 00144 Roma

don Enrico Gaetan

Salesiano dal 12/6/2003

Residenza: Istituto Salesiano “S. Marco” - Via Dei Salesiani 15 - 30174 Mestre-Venezia

don Claudio Parolin

Parolin don Claudio.jpgSalesiano dal 12/6/2005

Residenza: Istituto Salesiano - Via Grigoletti 5 - 33170 Pordenone

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don Matteo Cecchetto

Cecchetto don Matteo.jpgDiocesano dal 21/5/2011

Residenza: Quartiere Ovest 12 - 31039 Riese Pio X (TV)

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Suor Maria Pia Cremasco

Data nascita 10/1/1914

Ordine: Suore di Maria Bambina

Casa di Riposo - Via S.Tiziano 17 - Vittorio Vto (TV)

Suor Antonietta Berno

Data nascita 8/8/1921

Ordine: Suore di Maria Bambina

Scuola Materna Pieve di Soligo (TV)

Suor Angelina Pastro

Pastro Suor Angelina.jpgData nascita 14/12/1924 - Ordine: Suore di Maria Bambina

Casa di Riposo “La Madonnina” - Crespano del Grappa (TV)

Suor Angelina Pastro scrive così di sé stessa:
“Nacqui a Riese Pio X il 14 dicembre 1924. Entrai in Noviziato ad Onè di Fonte il 28 febbraio 1948, vestendo l’abito religioso il 5 settembre 1949 e pronunciando i primi voti il 5 settembre 1951.

Lavorai nell’ospedale di S. Donà di Piave come magazziniera e addetta al servizio mensa del personale. In seguito mi si fece la proposta di frequentare il corso di infermiera generica e poi di infermiera professionale a Milano. Ritornata dopo due anni di studio ancora all’ospedale di San Donà, fui assegnata al reparto di ginecologia fino al 1980, anno in cui i Superiori ritirano le suore da
quell’ospedale, in attesa di una nuova destinazione, mi recai a Vittorio Veneto. Nel frattempo il terremoto aveva devastato le regioni della Basilicata e della Campania. Fu necessario accorrere in aiuto a quelle popolazioni e, naturalmente, spinta dalla carità di Cristo, obbedii alla richiesta di una cuoca nel paese di Sant’Angelo dei Lombardi. Tutto andò liscio e, passata l’emergenza terremoto, ritornai a Vittorio.

Da qui si pensò ad una nuova destinazione: Orsago, dove svolsi un servizio di infermiera domiciliare e di catechista, nonostante non avessi mai lavorato con i fanciulli. Lo Spirito mi venne in aiuto e cercai con tutte le mie forze di prepararmi con gli altri catechisti, ma soprattutto, di innamorare della
Verità e del Vangelo i fanciulli che mi erano stati affidati. Ricordo che, al termine dell’anno
catechistico, il cappellano don Carlo condusse tutti i gruppi del catechismo a Canale d’Agordo, paese di Papa Albino Luciani. Il parroco, indicando il quadro del Papa e ricordando le sue parole, parlò ai ragazzi dell’importanza del catechismo. Una bambina alzò la mano ed esclamò: “Anche la nostra suora ci ha detto queste stesse cose!” Ringraziai il Signore, perché aveva guidato la mia mente e
il mio cuore servendosi anche della mia inesperienza in questo campo.

Il post-Orsago mi vide a Trieste, parrocchia S. Maria Maddalena. Vi rimasi un solo anno, perché non ero certamente adatta a quel tipo di missione. Nel 1985 l’obbedienza mi chiamò a Crespano del Grappa per servire le sorelle ammalate e anziane come infermiera professionale. Non solo, ma anche come organista e animatrice del canto e della liturgia. Sono ancora qui, nella Casa “Madonnina del Grappa”; le gambe mi reggono debolmente, cammino con l’aiuto di un carrellino appositamente predisposto. Sono viva, però, viva di quell’amore che Cristo Gesù mi dona ogni mattina nella
Eucaristia e nelle lunghe ore di adorazione che sostengono le mie giornate.

Sono serena, perché ciò che mi ha guidata nei vari cambiamenti è stata sempre la fedeltà a quel sì pronunciato per solo amore, 60 anni fa. Auguro a tutti di sperimentare quanto sia bello servire il Signore e trovare in Lui il senso della vita. Lo auguro soprattutto ai giovani di Riese: per loro prego, perché facciano della loro esistenza una risposta continua anche ad un progetto di totale consacrazione. L’orizzonte, allora, si allarga ed ogni pietruzza del grande mosaico dell’esistenza si colloca al suo posto e brilla dello stesso amore di Dio”.

Suor Elisa Foscarini

Data nascita 2/6/1925

Ordine: Suore di Maria Bambina

Casa di Riposo - Via S.Tiziano 17 – Vittorio Veneto (TV)

Data di morte 3/3/2017

Suor Illuminata Dal Bello

Dal Bello Suor Illuminata.jpgData nascita 18/3/1927 - Ordine: Suore di Maria Bambina

Casa di Riposo “La Madonnina” - Crespano del Grappa (TV)

“Suor Illuminata Dal Bello, (Rina Dal Bello), nasce il 18 marzo 1927. Entra nell’Istituto delle Suore di Maria Bambina il 24 settembre 1947 dopo aver lavorato alcuni anni a Cesuna, presso una famiglia, poi in filanda a Casella d’Asolo. In inverno il freddo si faceva sentire; Rina ritornava a casa con i geloni alle mani e ai piedi, destando la compassione dei fratelli. Nonostante la stanchezza dovuta alle pesanti giornate lavorative, dopo cena guidava lei la preghiera del Rosario con fervore e
devozione. Matura, intanto, la decisione di rispondere alla chiamata del Signore. Dopo un opportuno
discernimento, lascia la casa paterna per entrare nel noviziato di Onè di Fonte. Ricordo il giorno della partenza. Era il 24 settembre del 1947: All’ora stabilita, arrivò «Squaccio» col calesse. Era Alessio Giacomazzo, da tutti chiamato così. Caricati i bagagli in quattro e quattr‘otto, Rina ci salutò velocemente e salì nella «vettura» con la mamma che l’accompagnava commossa e felice, al tempo stesso. Dopo gli anni della formazione e la prima professione, i Superiori la inviano alla comunità
dell’ospedale psichiatrico di Feltre dove rimane, come infermiera professionale e poi come superiora, per ben quarantacinque anni.

Lascio pensare ai lettori che cosa lasciarono in lei questi anni di carità concreta vissuta con persone povere nel vero senso della parola. Senz’altro “l’Eccomi” pronunciato con fervore nel giorno della professione sarà stato la sua forza e si sarà unito all”Eccomi” di Gesù e di Maria. Senz’altro il suo cuore si sarà lasciato plasmare dalla carità di Cristo e trasformare in compassione per esseri umani privi di uno dei beni più grande: la salute mentale. Il “Fiat” pronunciato da giovane suora divenne
il suo motto e continua a sorreggerla ancora oggi nel silenzio della casa di riposo di Crespano del Grappa dove “prega ed offre” per la Chiesa e per l’umanità intera”.
(Fonte: Ignis Ardens 2015)

Tornata alla casa del Padre Mercoledì 29 Novembre 2016.

Suor Amelia Sbrissa

Data nascita 15/11/1927

Ordine: Suore di Maria Bambina

Casa di Riposo “La Madonnina” - Crespano del Grappa (TV)

Suor Teresa Limarilli

Data nascita 3/5/1929

Ordine: Suore di Maria Bambina

Casa di Riposo Crocetta del Montello (TV)

Suor Maria Pia Zandonà

Data nascita 30/8/1929

Ordine: Suore di Maria Bambina

Scuola Materna Sacile (PN)

Suor Maria Pia Giacomelli

Data nascita 26/11/1932

Ordine: Suore di Maria Bambina

“Casa Gerosa” - 36061 Bassano del Grappa (VI)

Suor Guglielmina Guidolin

Guidolin Suor Guglielmina.jpgData nascita 8/10/1934 - Ordine: Suore di Maria Bambina

Casa di Riposo S. Massimo - Padova

Ed ecco un’altra figlia di Riese, forse poco conosciuta, perché i suoi familiari si sono trasferiti in provincia di Como e alcuni fratelli sono emigrati in Canada, in Argentina e in Australia.
“Sono Suor Guglielmina, felice di essere nata nella numerosa famiglia dei Guidolin, di Via De Gasperi. A vent’anni ho lasciato i genitori e cinque fratelli per entrare nell’Istituto delle Suore di Maria Bambina. Qui, dopo gli anni di formazione, ho seguito il Signore nel servizio agli ammalati in vari luoghi. Ho avuto la gioia di celebrare il 25° di professione religiosa a Lourdes, affidando tutta la mia vita a Lei che mi ha attirato per la sua grande umiltà e la sua obbedienza alla volontà del Padre.

Le “nozze d’oro” le ho celebrate il 24 settembre 2004, nel Santuario delle Cendrole, luogo
carissimo alla mia giovinezza. Il regista di tutta la festa è stato il compianto cugino don Renato Marin che ha invitato tutti i cugini che da lungo tempo non vedevo e che fanno parte delle cinque famiglie generate dal ceppo dei Guidolin. Della mia amata famiglia patriarcale porto in cuore santi ricordi e la pace che deriva da una vita abbandonata alla volontà del Padre.

Dopo anni di servizio, infatti, dalla comunità di Padova sono giunta a Crespano del Grappa, dove, cessata l’attività esterna, continuo ad esercitare un prezioso servizio: l’offerta della preghiera e delle mie giornate silenziose per le necessità del mondo, della Chiesa e del mio Istituto.

Prego ed offro in particolare per le vocazioni sacerdotali e religiose, perché “la messe è molta” e “gli operai del Vangelo sono sempre troppo pochi”.

Suor Margherita Marin

Data nascita 23/11/1941

Ordine: Suore di Maria Bambina

Scuola Materna - Onè di Fonte (TV)

Suor Maria Franca Gaetan

Data nascita 19/3/1943

Ordine: Suore di Maria Bambina

Via Ognissanti - 36061 Bassano del Grappa (VI)

Suor Maria Pia Dal Bello

Ordine: Suore di Maria Bambina

Casa di Riposo “La Madonnina” - Crespano del Grappa (TV)

Suor Guglielmina Borsato

Ordine: Suore Dorotee di Vicenza

Piazza S. Andrea Cereda di Cornedo (VI)

Suor Virgilia Fantin

Ordine: Suore Figlie di S.Paolo

Via Marsala, 11 – Udine

Suor Rita Fantin

Ordine: Suore Figlie di S.Paolo

F.M.A. Fourth St., Westego, Calif. (USA)

Suor Anita Monico

Ordine: Suore Elisabettiane

Via M.S. Gabriele, 34 - Trieste

Suor Celina Guidolin

Ordine: Suore Elisabettiane

Via Firenze, 74 - Taggì di sopra (PD)

Suor Maria Cleofe - Gazzola Teodora

Ordine: Suore Francescane di Cristo Re

Casa di Riposo Tarzo (TV) - deceduta il 28/5/2017

Suor Giuditta Libralato

Ordine: Suore Francescane di Cristo Re

Casa di Riposo Pagnano d’Asolo (TV)

Suor Nicodema Libralato

Ordine: Suore Francescane di Cristo Re

Casa di Maserada Maserada (TV)


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