Pio X e la parrocchia dell’Immacolata e di San Giovanni Berchmans a Roma

Chiesa Immacolata in costruzione 1907 08La chiesa dell’Immacolata in costruzione in una foto del 1907-1908

Prima di diventare papa, all’inizio del secolo scorso, il cardinale Giuseppe Sarto, patriarca di Venezia in visita a Roma, si fece una passeggiata per le strade di quell’agglomerato disordinato di isolati e palazzi che si estendeva tra le Mura Aureliane e la Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, lungo la direttrice della via Tiburtina.


Vi abitavano circa ventimila persone, per la maggior parte immigrate da varie zone del Lazio, la cui sopravvivenza era legata ad attività artigianali in parte connesse alla presenza del grande cimitero del Verano: lavoratori del marmo, del legno, del bronzo, della ceramica, del vetro, della fotografia. C’erano anche una fabbrica di pasta e una di mobili. E poi orti e molte stalle, che procuravano lavoro a trasportatori e “cavallari”.


Sui ventimila abitanti registrati nel 1900, le cronache dell’epoca rilevano la presenza di circa duemila pregiudicati, ottanta “ammoniti” e altrettanti “sorvegliati”.


Durante il suo giro fino all’antica Basilica, il cardinal Sarto rimase colpito dall’aspetto miserabile degli edifici del quartiere e dallo stato di abbandono dei ragazzi, e, nel 1903, appena eletto pontefice col nome di Pio X, chiese ai superiori della Pia Società torinese di San Giuseppe – fondata da Leonardo Murialdo, amico di don Bosco – di costituire una comunità a San Lorenzo: nel 1904 è inaugurato il primo oratorio in via dei Campani.


Nel frattempo, il cardinale Désiré Mercier, primate del Belgio, desideroso di aiutare Pio X nell’evangelizzazione delle nuove periferie di Roma, riesce a raccogliere tra i cattolici del suo Paese una cifra ragguardevole, che servirà per la costruzione di una chiesa nel cuore del quartiere: il 13 marzo 1909, in occasione di un pellegrinaggio dei belgi a Roma, sarà lo stesso Mercier a consacrare la nuova parrocchia dell’Immacolata e di San Giovanni Berchmans, accanto alla quale, poco tempo dopo, verrà inaugurata l’Opera Pio X in cui, durante gli anni, prenderanno vita le attività scolastiche e ricreative.

 

(Si ringrazia Anna Nebbia)  

 

 


Fonte: Paolo Mattei in 30giorni

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