Chiesa Parrocchiale
Foto: Google Maps
Le tappe principali
- 1297 Presenza documentata di una cappella dedicata a S. Giustina, eretta nella zona di via Boschi, nei pressi della montagnola, o motta
- 1467 Cappella di S. Giustina dichiarata in rovina, al pari di quella di S Giorgio a Manzolino
- 1500 La chiesa vecchia è costruita tra fine Trecento e inizio Quattrocento sul sito dell'attuale.
- 1603 Sacrestia nuova
- 1746/7 Chiesa attuale ricostruita ex-novo
- 1804 Sono eseguiti interventi di restauro.
- 1969 Rimosse le balaustre del presbiterio e riposizionate in fondo alla Chiesa a delimitare il battistero e il confessionale. L'altare e l'ambone sono amovibili, rivestiti in rame e presentano rispettivamente una rappresentazione dell'ultima cena e i simboli dei quattro evangelisti.
- 1981 Interventi di manutenzione della copertura con sostituzione dei coppi in laterizio.
- 1995 Realizzata la pavimentazione esterna in lastre di pietra di Prun per i marciapiedi che circondano la chiesa e il campanile, in betonelle per il piazzale a sud e il parcheggio ad est.
- 2005 Interventi di ripassatura e sostituzione dei coppi rotti, sostituzione delle converse e dei canali di gronda danneggiati e messa in opera di guaina impermeabilizzante e isolante.
(Fonte: chieseitaliane.chiesacattolica.it con integrazione da Giacinto Cecchetto, Spineda storia e storie ...)
Foto: Beweb.chiesacattolica.it
Descrizione
L'edificio presenta pianta a croce latina, con un'unica navata centrale, ed è orientato in direzione est-ovest, con ingresso ad ovest. La chiesa conserva un affresco dipinto nel 1802 da Giovanni Battista Canal raffigurante l'Assunzione della Vergine con i Santi Antonio, Gerolamo e Lucia. La pala dell'altare maggiore, raffigurante Sant'Antonio Abate e Santa Lucia, è stata realizzata nel XVII secolo. La facciata principale è scandita da quattro paraste sorreggenti una trabeazione con soprastante timpano.
Pianta La chiesa è caratterizzata da un'unica navata rettangolare con presbiterio e abside rialzati di due gradini e due ambienti di servizio retrostanti. Ai due lati della navata centrale si collocano delle piccole cappelle rialzate di due gradini occupanti il fonte battesimale, due altari secondari con la statua di Maria Ausiliatrice e il dipinto su tela raffigurante San Gerolamo Eremita e un’ultima con le statue in pietra della Madonna e del Sacro Cuore di Gesù.
Coperture La copertura a doppia falda presenta un manto di coppi tradizionali in laterizio. La navata centrale è coperta con un controsoffitto a volta a schifo sorretto da capriate in legno. Sulla volta è presente un affresco raffigurante l’Assunzione della Vergine con i Santi Gerolamo, Antonio e Lucia, realizzato da Giovanni Battista Canal nel 1802 e restaurato nel 1994. Il presbiterio è coperto da una cupola.
Elementi decorativi La navata è scandita dalla presenza di paraste, con capitello ionico sorreggenti una trabeazione modanata, che inquadrano le cappelle laterali. La cupola è decorata con un cassettonato con rosette dorate.
Prospetti La facciata principale è scandita da quattro paraste sorreggenti una trabeazione con soprastante timpano. Tutti i prospetti sono intonacati e dipinti nei toni del giallo e del bianco.
Fondazioni Le fondazioni sono realizzate in mattoni pieni in laterizio.
(Fonte: chieseitaliane.chiesacattolica.it)
Foto: Fabio Bergamin
Foto: Giorgio Cividal
Patrimonio artistico della chiesa
Oratorio dei Santi Giorgio e Giustina
Foto: Giorgio CividalLa struttura è collocata all’interno dell’area cimiteriale di Spineda di Riese Pio X. Si tratta di una piccola chiesa-oratorio, sulla cui facciata e all’interno sono apposte le lapidi commemorative dei Caduti di Spineda della Prima e Seconda guerra mondiale.
Si tratta di un oratorio, un piccolo edificio ad una navata con tetto a capanna. Il prospetto frontale, dalle linee semplici, è composto da due lesene laterali, quadrangolari, che sorreggono un cornicione, anch’esso senza decorazioni. Al di sopra, si situa un frontone dotato di una piccola apertura circolare.
In facciata, al di sopra della porta di ingresso, vi è una lastra iscritta che riporta il testo della dedica, assieme a due lastre iscritte (a destra e sinistra della porta d'ingresso) con i nomi dei soldati caduti nella Prima e Seconda guerra mondiale.
La chiesetta è stata voluta all’inizio del ‘900 dal Parroco Don Giovanni Battista Bernardin e l’inaugurazione è avvenuta il 3 novembre 1919, con dedica a Santa Giustina e San Giorgio martiri. La costruzione è stata possibile grazie ai fondi provenienti da un dono del Genio Militare di Maser.
All'inaugurazione sono presenti anche l'Arciprete di Loria, Don Armando Busetti, il Parroco di Poggiana, Don Sebastiano Dotto, le Autorità civili e militari.
Nel 2019 viene celebrato il centenario dell'inaugurazione. A testimonianza dell'evento, all'interno dell'oratorio alla base dell’altare vi è infatti una lapide iscritta.
Iscrizioni facciata esterna:
Lapide sinistra: Guerra 1915 - 1918 - Barichello Leone, Bavaresco Pietro, Bergamin Riccardo, Bragagnolo Vittorio, Castellan Giovanni, Cuccarolo Antonio, Dalla Rizza Riccardo, Favretto Alfonso, Ferronato Luigi, Fratin Natale, Ganeo Matteo, Gazzola Giordano, Pozzobon Angelo, Simeoni Giuseppe, Stradiotto Antonio, Tivellin Antonio, Zardo Antonio, Stradiotto Viriginio
Lapide Destra: Guerra A.O.I. - Sanvido Angelo, Zanon Settimo. Guerra Mondiale 1939-1945, Alessio Antonio, Bergamin Attilio, Favretto Alfonso, Pivato Dante, Scopel Marcello, Gazzola Silvetro, Carlesso Sante, Gazzola Antonio
All'interno, sull'altare, in posizione laterale:
In occasione del centenario dell'inaugurazione alla cerimonia erano presenti anche gli alunni della scuola primaria "Madonnina del Grappa" di Spineda con gli Insegnanti e il Dirigente, come visibile nel servizio Rai TGR "La chiesetta di Spineda (Tv) diventa monumento ai caduti", 20 ottobre 2019.
Bibliografia di riferimento: F. Trentin, A. Marchesan, "Radici lontane: storia di Riese Pio X, Poggiana, Spineda, Vallà", Comune di Riese Pio X, 2003.
Fonte: pietredellamemoria.it
Santuario della Madonna delle Cendrole
È la chiesa più antica del circondario. Sorge nella campagna ad ovest di Riese e si presenta ora nella veste settecentesca voluta dall'architetto Ottavio Scotti.
Statua lignea della Madonna nel santuario delle Cendrole (foto: Silvano Zamprogna) clicca per ingrandire. La Madonna vi viene onorata ed invocata da tempi immemorabili ed è possibile che adombri una originaria sovrapposizione al culto della pagana Diana.
La leggenda la vuole edificata in seguito all'apparizione di Maria ad una pastorella minacciata dai lupi fra i resti di un bosco incendiato.
Dopo averla salvata dal pericolo, la Vergine avrebbe indicato alla fanciulla la pianta della futura chiesa tracciandola sul terreno con le ceneri del bosco.
Il tempio ospita dipinti dei secoli 16°-20° fra cui una Sant'Eurosia di Noè Bordignon.
Fra la chiesa e il campanile si trovano i resti della lapide di Lucio Vilonio, quattuorviro del municipium asolano, recuperata dall'edificio precedente in cui era stata usata come materiale di recupero.
All'interno un piccolo ma interessante Museo di oggetti di carattere devozionale.
Orari di apertura: tutti i giorni, indicativamente dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 19.
Il Santuario è stato dichiarato Chiesa Giubilare 2016 dal 12 Febbraio al 21 Agosto 2016.
Il Santuario è stato dichiarato Chiesa Giubilare 2025 dal 9 marzo al 28 dicembre 2025.
Clicca per una descrizione più dettagliata del Santuario.
Le opere d'arte del Santuario delle Cendrole:
Foto: Silvano Zamprogna


