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Letture di oggi

27. ottobre 2020 : Martedì della XXX settimana delle ferie del Tempo Ordinario
S. Evaristo, Papa (5°) dal 97 al 105 e martire († 108)
Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 5,21-33.

Fratelli, siate sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo.
Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore;
il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo.
E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.
E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei,
per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell'acqua accompagnato dalla parola,
al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata.
Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso.
Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa,
poiché siamo membra del suo corpo.
Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola.
Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!
Quindi anche voi, ciascuno da parte sua, ami la propria moglie come se stesso, e la donna sia rispettosa verso il marito.

Salmi 128(127),1-2.3.4-5.

Beato l'uomo che teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Vivrai del lavoro delle tue mani,
sarai felice e godrai d'ogni bene.

La tua sposa come vite feconda
nell'intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d'ulivo
intorno alla tua mensa.

Così sarà benedetto l'uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion!
Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme
per tutti i giorni della tua vita.



Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 13,18-21.

In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo rassomiglierò?
E' simile a un granellino di senapa, che un uomo ha preso e gettato nell'orto; poi è cresciuto e diventato un arbusto, e gli uccelli del cielo si sono posati tra i suoi rami».
E ancora: «A che cosa rassomiglierò il regno di Dio?
E' simile al lievito che una donna ha preso e nascosto in tre staia di farina, finché sia tutta fermentata».

Ogni anima può diventare la prima nel Regno
Beato Charles de Foucauld (1858-1916), eremita e missionario nel Sahara

§ 190, salmo 95

Quanto siete buono, mio Dio, di chiamare tutte le nazioni alla salvezza! (...) E non solo tutte le nazioni in generale attraverso gli apostoli e i loro successori, ma ogni uomo in particolare e in ogni momento, attraverso l'azione incessante della grazia! E non solo alla salvezza e al cielo, ma "al primo posto" in cielo, poiché siete senza posa "a bussare alla porta di ogni anima" con la vostra grazia. E dipende da ogni anima accettare una grazia in qualsiasi momento, restargli fedele, riceverne subito dopo una più grande, e vedere così crescere la grazia, aumentare continuamente, prendere proporzioni immense, se ella resta fedele a riceverla sempre.

Restiamo fedeli alla grazia, con costanza, a cominciare da qualsiasi momento della vita, e in poco tempo diverrà come il granello di senape un albero dove potranno venire a riposarsi gli uccelli del cielo, che per la comunione dei santi, per i suoi meriti, la potenza delle preghiere e dell'esempio porterà grande gloria a Dio, non solo per lei stessa ma aiuterà la santificazione di molti altri! ... Oh! Mio Dio! Quale destino riservate a tutti! Ogni anima può diventare un sole, un grande albero, "la prima nel regno di Dio", ogni anima può ricevere torrenti di grazia; voi offrite senza posa tutto ciò ad ognuno di noi: ci basta per questo essere costantemente fedeli alla grazia cominciando da qualsiasi momento della vita. Sia adesso per me l'istante benedetto!

Fonte: Vangelo del Giorno

 


 

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