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Una ricerca scopre un aspetto sorprendente del matrimonio



Una ricerca scopre un aspetto sorprendente del matrimonioIl matrimonio di Tristano e Isotta, vetrata di William Morris (24/3/1834 – 3/10/1896)Non è necessario aspettare dopo il matrimonio per calmarti e lasciarti alle spalle i momenti selvaggi; basta solo che pensi a sposarti entro poco tempo.


Dei ricercatori hanno scoperto che gli adolescenti e i giovani adulti che si aspettano di sposarsi entro i successivi cinque anni riferiscono di commettere un minor numero di atti delinquenziali l'anno dopo, rispetto a quelli che non stanno pensando alle campane di nozze.


Anche se altri studi hanno dimostrato che le persone commettono meno crimini quando sono sposate, questa è la prima ricerca a dimostrare che le persone si mettono in riga prima ancora del giorno fatidico.


"Puoi iniziare a comportarti come se fossi sposato anche prima del matrimonio", ha detto Rachel Arocho, prima autrice dello studio e ricercatrice in sviluppo umano e scienza della famiglia alla Ohio State University. I risultati [dello studio] dimostrano l'importanza del matrimonio nella società di oggi, anche se molti ritardano l'ufficializzazione del rapporto fino a quando sono più anziani.


"Questo è per ricordare che il matrimonio è ancora importante", ha detto Claire Kamp Dush, co-autrice e professoressa di scienze umane alla Ohio State. "La semplice attesa del matrimonio può essere sufficiente per cambiare il comportamento di alcune persone". Lo studio appare online sul Journal of Marriage and Family e sarà pubblicato in una futura edizione cartacea.


I ricercatori hanno usato i dati del National Longitudinal Survey of Youth 1997, uno studio che ha coinvolto 7.057 persone che avevano da 15 a 20 anni quando è stato eseguito, nel 2000/01. Il NLSY97 è condotto dal Center for Human Resource Research della Ohio State per conto del U.S. Bureau of Labor Statistics.


Ai partecipanti è stato chiesto nel 2000 e nel 2001 di stimare la probabilità percentuale di sposarsi entro cinque anni. E' stato anche chiesto loro se avessero commesso certi atti delinquenziali (tipo furto di proprietà, aggressione personale, spaccio di droga e distruzione di proprietà) dall'ultima volta che erano stati intervistati per lo studio.


I partecipanti del 2000 pensavano di avere, in media, una possibilità del 43 per cento di sposarsi entro cinque anni, numero che è aumentato al 48 per cento nel 2001. Nel 2000, ci sono stati 1.492 giovani nello studio a riferire atti delinquenziali, una media di 1,74 atti ciascuno. Nel 2001, i partecipanti hanno riferito un po' meno atti delinquenziali: 1.273 persone hanno segnalato un media di 1,62 episodi di cattiva condotta.


La scoperta chiave è che i giovani con maggiori aspettative coniugali nel 2000 avevano livelli più bassi di attività delinquenziale nel 2001 e, un po' a sorpresa, i ricercatori non hanno trovato un collegamento nella direzione opposta: l'attività delinquenziale non sembrava essere associata fortemente con aspettative coniugali a breve. "Sembra che i giovani abbiano aspettative coniugali indipendentemente dalla loro partecipazione attuale a delinquenza o crimine", ha detto la Kamp Dush.


La Arocho ha detto che ci sono buone ragioni per cui le persone che si aspettano di sposarsi evitano una vita di delinquenza: "Probabilmente sentono di dover limitare i loro comportamenti per ottenere l'accettazione sociale ed essere visti come «materiale di matrimonio»". Inoltre, le persone con un lavoro, con un buon reddito e con istruzione hanno opportunità migliori di sposarsi, e la delinquenza ostacola il raggiungimento di questi obiettivi.


"Se stai pensando di sposarti presto, potresti fare le cose in modo diverso e agire di più da adulto", ha detto la Arocho.


Lo studio è stato finanziato in parte dalla National Science Foundation.

 

 

 


Fonte: Jeff Grabmeier in Ohio State University (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Rachel Arocho, Claire M. Kamp Dush. Anticipating the “Ball and Chain”? Reciprocal Associations Between Marital Expectations and Delinquency. Journal of Marriage and Family, 2016; DOI: 10.1111/jomf.12328

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Da Vaticano & Avvenire

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